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Visualizza la versione completa : Hugh Laurie parla di House


-ELY-
24-10-2006, 16:26
Da Series di agosto:
Dice la leggenda che quando gli arrivò tra le mani il provino di Hugh Laurie, Bryan Singer, produttore esecutivo di riferimento di House MD, non ne potesse più di attori inglesi. Ne aveva visti a centinaia e non li voleva nella sua serie, a causa del loro accento e dei loro tic "d'accademia". Ma di Laurie non sapeva nulla. Così quando David Shore, l'ideatore dello show, gli aveva fatto vedere la videocassetta con quello di Hugh Laurie aveva esclamato:"Ecco quello che voglio. Un fantastico attore americano". E invece il tanto amato e scorbutico dr Gregory House nella realtà è un gradevole, gentile, ironico, quarantenne, inglesissimo, dal fascino discreto e dai modi riservati. Discendente da una famigliamolto borghese e molto "bene" -- il padre, medico, ha studiato a Cambridge, dove faceva parte della celebre squadra universitaria di canottaggio, medaglia d'oro olimpionica nel 1948 -- ha fatto anche lui ottimi studi, seguendo le orme del padre in campo sportivo: college a Eton, canottaggio nel "due con", poi Cambridge e studi in archeologia e antropologia e ancora canottaggio. Poi il destino si intromette. Una malattia (la mononucleosi) gli cambia la vita: costretto a lasciare lo sport, si dedica al teatro. Nella compagnia dove approda conosce Emma Thompson e Stephen Gry. Mette in scena uno spettacolo con Fry, ha successo, è cooptato dalla tv, dove è protagonista di alcuni show comici di grande successo: con Rowan Atkinson, in Black Adder, con Fry in A bit of Fry and Laurie. Il suo destino pare segnato: se interpreta ruoli seri, drammatici (Ragione e sentimento di Ang Lee, La cugina Bette di Chabrol), nessuno se ne accorge. Attore comico a vita? Per provare a scrollarsi di dosso questa "maledizione" tenta la carta statunitense, ma sono ancora commedie, ruoli slapstick (La carica dei 101, I rubacchiotti, Stuart Little). La svolta arriva improvvisa, mentre è in Africa per girare Il volo della Fenice (medio film d'azione che lo vede con il nome in locandina, ovvero ben in evidenza nei titoli di testa, ma non certo protagonista). E' da lì che manda quel famoso videotape.
Come è iniziata questa avventura?
Ero in Africa e il mio agente mi manda questo fax, un paio di paginette di script. Non si capiva granché. Comunque mi metto davanti a una video camera, faccio ciò che c'è scritto e lo mando, senza aspettarmi nulla. Quando mi richiamano e leggo l'intera sceneggiatura del pilot che mi propongono, scopro che è una storia geniale, un ruolo eccezionale, una grande oppurtunità.
Anche se il protagonista aveva un tale caratteraccio?
E' tipico della storia della tv americana, creare personaggi di successo con caratteri eccentrici e antipatici. Anche se, in genere, non sono stati protagonisti assoluti, ma piuttosto spalle e comprimari. Il pubblico comunque ha accettato rapidamente House: non puoi non amare un personaggio che fa di tutto per salvare persone a rischio di morte. Quanto a me, penso che sia esilarante interpretarlo. E sperare che la gente sia sempre sorpresa da lui.
Suo padre era medico. Non ha mai pensato di diventarlo anche lei?
Sì: quando avevo 15/16 anni, sono andato al London Hospital per informarmi. Perché non ne ho poi fatto nulla? Non ricordo. Forse solo perché sono sempre stato un lazzarone. I medici che ho conosciuto, mio padre incluso, si identificano con il loro lavoro, Si dedicano ai loro studi, prima, e ai pazienti in modo totale, dopo. Sanno perfettamente qual è la loro strada. Io no: ero pigro, totalmente incerto sul mio futuro. Non ne avevo la stoffa, direi.
Tuttavia che medico le sarebbe piaciuto essere? Come House, magari, geniale e di pessimo carattere?
Be', certo avrei preferito avere un carattere migliore. Ma mi piace come si impegna a fondo, e il fatto che non è uno spccaone. Sì: penso che avrei avuto un atteggiamento diverso verso i pazienti.
Allora le piacerebbe che, con il tempo, il carattere di House migliorasse?
Premesso che non conosco le strategie dello show, né entro -- se non in minima parte -- nelle scelte della produzione, penso che il personaggio di House sia scritto con intelligenza e umanità, quindi perché alleggerirlo? E' la ragione d'essere della serie. La sua dipendenza dal dolore e dai medicinali ne condiziona il carattere, ma anche il tatto e la lucidità che dimostra verso i pazienti. E per me interpretarlo è una gran sfida. A lungo andare penso che servirà da spauracchio per tutte quelle madri che sognano di far sposare un medico alle loro figlie: forse si orienteranno verso gli avvocati! E comunque, no: non penso che a breve correremo il rischio di vedere cambiamenti sostanziali nel suo carattere.
Ma ci può anticipare qualcosa sulla seconda stagione?
All'inizio House si trova a pensare un pò meglio ai suoi sentimenti, alla possibilità di potersi innamorare, di stare bene con qualcuno. Una situazione intrigante. Tu hai un personaggio che crede fermamente nella razionalità, che la antepone sempre alle emozioni e che, improvvisamente, si trova a confrontarsi con il suo lato emozionale. Stacy e House: potrebbe essere meraviglioso e terribile!
Dopo due anni con House e le sue malattie impossibili, è diventato anche lei un buon diagnostico o, magari, un pò paranoico verso malattie e medici?
Tutte due le cose. Da una parte hai più coscienza dei rischi che corre la tua salute e allora ti prendi più cura di te stesso. Dall'altra, non ti fidi più davvero neppure del miglior medico nel miglior ospedale del mondo. Ti rendi conto che la sola cosa da fare per vivere bene è accettare la natura della vita, prenderla con calma.
Ancora una domanda medica: ha mai provato il Vicodin di cui fa tanto uso il suo personaggio?
Sì, una volta, proprio per scoprire che effetti produceva. Ed erano molto gradevoli. Penso di essermi giocato un mezzo milione di cellule cerebrali. Quello che so è che spero di non doverne avere bisogno nella vita reale. :blink
Non sente la mancanza della comicità?
Penso di avere una personalità piuttosto superficiale. Il lato comico della mia testa non è mai sopito o lontano. Parte tragica e comica convivono sempre, fianco a fianco, anche quando interpreto questo ruolo così drammatico. Anche perché il carattere di House è arguto, sarcastico, clownesco talvolta, e infantile. Anche in lui la parte bambina convive con quella tormentata e sofferente.
Però tutti si sono stupiti, soprattutto in Gran Bretagna, per questo cambio di registro nella sua carriera.
Sì lo ammetto. Ho sempre interpretato degli "stupidi". Non mi sono mai chiesto perché continuavano a farmi fare la parte dello stupido. Forse la spiegazione sta nel diverso stile della tv inglese e americana: gli statunitensi scrivono di gente intelligente, gente che tu vorresti essere. In Gran Bretagna si tende a scrivere di gente che non si ammira, quasi ci fosse una specie di vendetta sotterranea dello scrittore verso il personaggio. E' una mia teoria. Noi ridiamo per degli stupidi e loro per gente intelligente. Ne esce un differente stile della tv che fanno. E di quello che un attore, alla fine, può fare.
Passerà dunque a ruoli drammatici in futuro?
Sinceramente non penso al futuro: lavoro come un ossessione... mai lavorato così duramente. A Los Angeles pare che nessuno dorma mai. Sei sul set 18 ore al giorno, poi torni a casa, scongeli una vaschetta di spaghetti con polpette di carne alla bolognese e cadi addormentato. A fatica trovo il tempo per chiamare casa e parlare coi miei figli. Insomma non ho proprio tempo per pensare a cosa farò. Non ho piani: mi basta fare una cosa che mi piace. Poi sarà quel che sarà.

galadriel
26-10-2006, 15:34
. Sei sul set 18 ore al giorno, poi torni a casa, scongeli una vaschetta di spaghetti con polpette di carne alla bolognese e cadi addormentato. .
:cool1: :cool1: :cool1:

perfect_crime
27-10-2006, 11:52
A fatica trovo il tempo per chiamare casa e parlare coi miei figli.
:houra: :houra: :houra: :houra:
ma che grandissimo peccato!!!
uh non può sentire quella rospa di sua moglie...
come mi dispiaceee!

-ELY-
27-10-2006, 15:51
Ecco un'altra intervista, stavolta da LIFE!

La star della serie televisiva House Medical Division ci parla di sarcasmo, di una seconda possibile carriera e del perchè essere un attore sia veramente un duro lavoro.
Negli Stati Uniti Hugh Laurie è conosciuto come l' affascinante Dr. House, un mago delle diagnosi, votato al sarcasmo nella Serie televisiva House M.D. prodotta dalla Fox. fans della sua nativa Inghilterra, comunque, lo conoscono anche come musicista, come un canottiere competitivo, un acclamato scrittore di romanzi polizieschi, come co-star dell' amatissime serie televisive trasmesse da Brit Tv "A bit of Fry" e "Laurie and Blackadder", ed infine come il marito (da 17 anni) di Jo Green e padre di Charly (17 anni), Bill (15 anni) e Rebecca (13 anni).Recentemente, a Pasadena (California), la rivista LIFE ha potuto intervistare per un pomeriggio questo 47enne che si è rivelato essere assai competente in un' infinità di argomenti di conversazione. Di seguito potete leggere alcuni brani dell' intervista che troverete in esclusiva su LIFE.com.
LIFE: Ci descriva la differenza fra i personaggi simpatici, ma un po' idioti, interpretando i quali è diventato famoso in Inghilterra ed il personaggio dotato di un' intelligenza vulcanica che interpreta nella serie Dr. House.
LAURIE: L' arma principale di House è il sarcasmo. Se il punto di forza del sarcasmo sta nell' illustrare la stupidità delle affermazioni di qualcun altro, ciò che House mette veramente in opera è il parodiare la stupidità del suo interlocutore. Così , devo dire, alcune volte mi trovo ad interpretare un uomo assai intelligente il quale finge di essere stupido per poter prendere in giro l' opinione di qualcun altro. Forse , a pensarci bene, recitare questo personaggio non è così differente dal recitare personaggi "stupidi". La stupidità è alla base di un sacco di commedie inglesi. Noi Inglesi troviamo la stupidità molto divertente, a differenza degli Americani. Credi che gli Americano preferiscano "vedere" il genio e l' intelligenza.
LIFE: Lei ha suonato il piano per una piccola parte della sua vita... ha mai creduto che potesse diventare un' occupazione a tempo pieno?
LAURIE: La carriera del pianista è ciò che vedo per il mio futuro da anziano !!! Certe volte immagino un particolare tipo di Hotel a Lisbona (Portogallo), dove non sono mai stato, e in quell' hotel ci sarà un piano bar ed io sarò il pianista.... La gente mi dirà (gridando) "Suona 'Autumn Leaves!' " ed io risponderò garbatamente "Non conosco 'Autumn Leaves' " allora mi diranno "Ok, allora suona 'Misty' " e io risponderò "Spiacente, non conosco nemmeno quella" "allora 'Fly me to the moon!' " e io risponderò "No, non conosco niente del repertorio di Frank Sinatra"... questo è ciò che mi piacerebbe fare...possibilmente con un trio.
LIFE: Il fatto di non aver ricevuto una nomination agli Emmy Awards quest' anno, ha creato qualche problema sul set della serie "Dr. House M.D." ?
LAURIE: Non credo... il fatto che una serie riceva una nomination è un segnale che la gente sta apprezzando un progetto... E' molto difficile mandare avanti uno show televisivo (fà una pausa...) Ora... il minatore che stia leggendo quest' intervista potrebbe trovarla assai noiosa... "Davvero... quanto è difficile?"... La mia teoria è che ogni lavoro è difficile se ci tieni a farlo bene e ti importa del risultato finale. Se non ci tieni, tutto è facile... Potrei facilmente pilotare un boeing 747 se non mi importasse di precipitare... Potrei farei il neurochirurgo se non mi importasse della sorte del mio paziente... quando la gente dice " Oh, fare l' attore è un lavoro semplice!" io non penso abbiano ragione... Se ci tieni veramente a quel che fai, può essere dannatamente difficile.