Smoking Bianco
17-12-2006, 19:37
Durante la gara Nba tra New York e Denver è scoppiato il finimondo: tutto è iniziato quando i Nuggets, non contenti del risultato a loro favore, hanno proseguito nel loro intento, cioè quello di aumentare il vantaggio sui Knicks. Verso la fine del match Collins fermava con le cattive Smith lanciato a canestro: un'azione che ha scatenato una rissa con giocatori e dirigenti. Risultato, dieci espulsi, cinque per parte.
Nel tempio del pugilato americano, il Madison Square Garden, gli appassionati della boxe si saranno certamente entusiasmati nell'assistere ad una delle risse più incredibili della storia dell'Nba. Scherzi a parte ciò che è successo durante la gara tra i New York Knicks e i Denver Nuggets ha suscitato scalpore visto il numero di atleti coinvolti. In attesa di sapere quali saranno le decisioni del giudice sportivo, raccontiamo i fatti di una notte che sarà difficile da dimenticare. New York sta perdendo in casa contro Denver, l'incontro è ormai segnato (finirà 123-100), ma i Nuggets hanno ancora in campo il loro miglior quintetto nel tentativo di allargare il margine-vittoria. I Knicks non ci stanno, e quando J.R. Smith vola in contropiede per l'ennesima schiacciata in campo libero viene fermato senza mezze misure da Mardy Collins. Smith reagisce al brutto fallo, si scatena una rissa che coinvolge dieci giocatori (e altre persone tra dirigenti e arbitri). Il risultato è un'espulsione di massa, cinque giocatori per squadra. New York conta nella lista dei cattivi Mardy Collins, Channing Frye, Jared Jeffries, David Lee e Nate Robinson, mentre per i Nuggets il più 'acceso' è stato Carmelo Anthony, top scorer della gara con 34 punti personali e con un bel diretto al volto di un avversario durante la rissa, ben coadiuvato da Andre Miller, Eduardo Najera, J.R. Smith e Marcus Camby. La rissa si è quindi propagata nei dintorni della panchina dei Nuggets, prima che gli addetti alla sicurezza riuscissero a tirar via Smith e calmare le acque.
Problemi in vista soprattutto per George Karl, coach di Denver: "Mi sento a disagio per la lega, mi sento a disagio per i Denver Nuggets e per i New York Knicks", dice Karl. "C'è stata un'assoluta mancanza di rispetto per il basket, proprio nel miglior posto al mondo dove si può giocare a pallacanestro". La NBA non ha ancora emesso il verdetto e il commissioner David Stern non ha commentato l'accaduto. Negli uffici della lega verranno visionati i filmati relativi all'episodio. E' scontato, ad ogni modo, che partiranno sanzioni esemplari. Sull'immagine della NBA pesa ancora la maxirissa che nel novembre 2004 coinvolse a Auburn Hills i giocatori dei Detroit Pistons e degli Indiana Pacers. Knicks e Nuggets hanno raggiunto livelli analoghi a quelli toccati 2 anni fa.
Nel tempio del pugilato americano, il Madison Square Garden, gli appassionati della boxe si saranno certamente entusiasmati nell'assistere ad una delle risse più incredibili della storia dell'Nba. Scherzi a parte ciò che è successo durante la gara tra i New York Knicks e i Denver Nuggets ha suscitato scalpore visto il numero di atleti coinvolti. In attesa di sapere quali saranno le decisioni del giudice sportivo, raccontiamo i fatti di una notte che sarà difficile da dimenticare. New York sta perdendo in casa contro Denver, l'incontro è ormai segnato (finirà 123-100), ma i Nuggets hanno ancora in campo il loro miglior quintetto nel tentativo di allargare il margine-vittoria. I Knicks non ci stanno, e quando J.R. Smith vola in contropiede per l'ennesima schiacciata in campo libero viene fermato senza mezze misure da Mardy Collins. Smith reagisce al brutto fallo, si scatena una rissa che coinvolge dieci giocatori (e altre persone tra dirigenti e arbitri). Il risultato è un'espulsione di massa, cinque giocatori per squadra. New York conta nella lista dei cattivi Mardy Collins, Channing Frye, Jared Jeffries, David Lee e Nate Robinson, mentre per i Nuggets il più 'acceso' è stato Carmelo Anthony, top scorer della gara con 34 punti personali e con un bel diretto al volto di un avversario durante la rissa, ben coadiuvato da Andre Miller, Eduardo Najera, J.R. Smith e Marcus Camby. La rissa si è quindi propagata nei dintorni della panchina dei Nuggets, prima che gli addetti alla sicurezza riuscissero a tirar via Smith e calmare le acque.
Problemi in vista soprattutto per George Karl, coach di Denver: "Mi sento a disagio per la lega, mi sento a disagio per i Denver Nuggets e per i New York Knicks", dice Karl. "C'è stata un'assoluta mancanza di rispetto per il basket, proprio nel miglior posto al mondo dove si può giocare a pallacanestro". La NBA non ha ancora emesso il verdetto e il commissioner David Stern non ha commentato l'accaduto. Negli uffici della lega verranno visionati i filmati relativi all'episodio. E' scontato, ad ogni modo, che partiranno sanzioni esemplari. Sull'immagine della NBA pesa ancora la maxirissa che nel novembre 2004 coinvolse a Auburn Hills i giocatori dei Detroit Pistons e degli Indiana Pacers. Knicks e Nuggets hanno raggiunto livelli analoghi a quelli toccati 2 anni fa.