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Principe Marco
21-12-2006, 17:33
Welby, medico ha staccato la spina Radicali: atto di disobbedienza civile

Il medico Mario Riccio ha affermato di aver aiutato a morire Piergiorgio Welby, staccandogli la spina del respiratore e aiutandolo a non soffrire. La notizia è confermata anche da alcuni esponenti del Partito Radicale, che parlano di un "atto di disobbedienza civile". Welby, 60 anni, era malato da quaranta di distrofia muscolare e reclamava da tempo il diritto a morire. Riccio è un anestesista in servizio all'ospedale di Cremona.
Al momento del distacco era presente la moglie di Welby, Mina, la sorella Carla, Marco Pannella, l'esponente radicale Marco Cappato e Rita Bernardini. Nel corso della serata, altri amici erano passati a dare l'ultimo saluto a Piergiorgio Welby.

Il medico rischia 15 anni
"Ho accettato la sua volontà di morire" ha detto Riccio nel corso di una conferenza stampa alla Camera dei Deputati. Il medico ha quindi spiegato di aver staccato la spina e di aver fatto in modo che Welby non soffrisse. Il decesso è avvenuto alle 23.59 di mercoledì 20 dicembre. Mario Riccio è anestesista all’ospedale maggiore di Cremona e medico della Consulta di Bioetica di Milano: ora rischia l'incriminazione per omicidio colposo che potrebbe costargli 15 anni di carcere.

Hanno detto...
La sorella Carla: "I politici si guardassero intorno, bisogna trovare un terreno d¹incontro e mettere da parte le ideologie e i rancori. Giorgio, come sempre, è stato regista, assolutamente attivo in tutta la sua vicenda".

Rita Bernardini, segretario radicali italiano: "In questi giorni, c¹è anche un¹altra battaglia fondamentale che intendiamo portare avanti. E cioè quella dell¹assistenza ai malati anziani, dove ancora una volta, l¹Italia detiene il record negativo. Anche questa è una lotta portata avanti da Welby, e aspettiamo una risposta dalla politica".

Marco Pannella: "Abbiamo costruito in questi 88 giorni la praticabilità di un percorso che il giudice ritiene impercorribile perché servono le leggi. Ma siamo fieri di avere potuto realizzare in modo ineccepibile questo cammino che sembrava impraticabile, grazie a Welby. Dobbiamo realizzarlo per tutti coloro che sono costretti a vivere come una vergogna il conseguimento della morte naturale, senza accanimento. Quando invece non c¹è famiglia che di fronte all¹assenza di speranza, non chieda al medico di far soffire il proprio caro il meno possibile. Invece sbotta il leader radicale - l¹esercito di idolatri e feticisti della vita pesa di più".

Marco Cappato: "In questi 88 giorni abbiamo vissuto punte drammatiche. Voglio ricordare che Welby si era anche staccato il respiratore perché era stanco. Ricordo una frase terribile di Giorgio che quando gli chiedevamo di resistere per combattere con noi, ci rispondeva così: "Non posso più stare nel braccio della morte". E in ogni caso, voglio ricordare che non è un diritto, ma un dovere del medico quello di assecondare la volontà del paziente".




Finalmente ti hanno staccato quella maledetta spina che tanto odiavi.
Onore al medico.

♥ღ*Sere86♥ღ*
21-12-2006, 18:02
hanno fatto bene sto poveretto che campava??????NO assolutamente quindi davvero onore al medico e che i politici e la chiesa si mettessero nei panni nn sl di welby ma anche di chi lo ha visto soffrire per 15 anni!

BOBY
21-12-2006, 19:42
adesso prego per il medico
non può andare in carcere perkè nn si muovono a fare una legge accettabile sull'eutanasia

perfect_crime
22-12-2006, 09:01
se finisse in carcere sarebbe scandaloso.
ste cose proprio non le capisco.
perchè torturare un uomo fino alla sua morte?
Che la destra cattolica e la chiesa se ne stessero fuori da questa faccenda.

Dr Marty
22-12-2006, 10:34
ma ke il vaticano si sposti un altro stato...

libellula
22-12-2006, 13:16
piergiorgio è morto.
come voleva lui.
il resto è solo chiacchiericcio di sottofondo.
che almeno ora riposi in pace.

Principe Marco
23-12-2006, 09:43
Welby, negati i funerali religiosi
Vicariato Roma: caso troppo clamoroso

Il vicariato di Roma ha negato i funerali religiosi a Piergiorgio Welby. "Si tratta di un caso troppo clamoroso", ha spiegato il viceparroco della chiesa di Don Bosco, dove il 24 dicembre, la vigilia di Natale, dovevano svolgersi le esequie. A voler fortemente il rito cattolico era la madre di Welby, profondamente religiosa.

Intanto la moglie di Welby, Mina, ha annunciato: "Piergiorgio sarà cremato". "Lui non accettava di stare più lì - ha spiegato - Abbiamo chiesto aiuto a Marco Cappato e insieme abbiamo scritto al presidente Napolitano. Da quel giorno sapevo che saremmo andati verso il momento della dipartita". Intanto l'avvocato Di Vita, legale dei Radicali, fa sapere che Cappato e Riccio sono stati sentiti come persone informate sui fatti, ma non sono indagati.
"Rivolgo un appello agli italiani: pensate a queste cose. I malati non hanno solo il problema di essere curati e assistiti bene". Minuta, serena, a tratti interrotta dalla commozione, Mina indossa un foulard bianco e un giubbino nero sopra un semplice jeans. Calza scarpe di ginnastica e la sua voce è flebile, ma sicura.

E' la prima volta che parla in pubblico, dice di avere le "febbre del palcoscenico, ma per Piergiorgio fare questo e altro. Ho passato una vita in complicità con lui -dice- poi gli ho chiuso gli occhi. Ora la vita di Piergiorgio deve essere valorizzata".

Lei dice di essere "una tirolese, "asburgica" mi chiamava Piero". "Nel 2002 - spiega - abbiamo conosciuto il Partito Radicale, persone eccellenti come lo sono state quelle dell'Associazione Luca Coscioni. Piergiorgio è diventato radicale perchè voleva portare avanti il discorso dell'eutanasia. Solo quest'anno ho saputo che aveva paura di morire soffocato, come Luca Coscioni. Non lo voleva. Continuerò la sua battaglia per i diritti civili, anche se sono una semplice casalinga. Ma ho fatto il liceo classico. Voglio continuare con l'aiuto dei radicali e degli altri amici".

Intanto l'avvocato Giuseppe Rosso Di Vita, legale dei gruppi Radicali, ha chiarito che è stato aperto un fascicolo da parte della Procura, "ma per atti relativi a. Marco Cappato e Mario Riccio - prosegue l'avvocato - sono stati sentiti come persone informate sui fatti, ma non sono indagati. E al momento non ci sono ipotesi di reato a loro carico".

"Ribadiamo l'assoluta legalità dell'intervento compiuto -ha rimarcato Di Vita - è un atto che ha tutti i crismi della legalità. La Procura mira ad accertare il fatto, ma non ci attendiamo esiti diversi dall'archiviazione del procedimento".



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Spero crepino loro in quel modo.
Sti cazzoni li odio sempre di più.

kyros
23-12-2006, 11:33
ua gli hanno negato pure il funerale"!!!!!!! bah nn voleva più soffrire

AlessandroOC
23-12-2006, 14:22
solo per informazione: non è solo la Chiesa e la destra cattolica (anche se non mi sembra che a sinistra siano proprio tutti d'accordo) a essere contrari.
lo è anche l'Ordine dei Medici, che dovrebbero gli unici messi in causa, visto che sono loro che si vuole che facciano da capri espiatori.

Principe Marco
23-12-2006, 14:58
solo per informazione: non è solo la Chiesa e la destra cattolica (anche se non mi sembra che a sinistra siano proprio tutti d'accordo) a essere contrari.
lo è anche l'Ordine dei Medici, che dovrebbero gli unici messi in causa, visto che sono loro che si vuole che facciano da capri espiatori.
Se ci fosse una legge corretta a riguardo e si rispettassero le volontà del paziente, non ci sarebbe nessun capro espiatorio.

perfect_crime
23-12-2006, 15:28
solo per informazione: non è solo la Chiesa e la destra cattolica (anche se non mi sembra che a sinistra siano proprio tutti d'accordo) a essere contrari.
lo è anche l'Ordine dei Medici, che dovrebbero gli unici messi in causa, visto che sono loro che si vuole che facciano da capri espiatori.
lo so che anche nella sinistra ci son parecchi contrari, ma le voci più clamorose vengono dalla chiesa.
come si dice sempre. siamo in un paese laico... invece è la chiesa a fare la politica e questo lo trovo scandaloso.

Negate a queste persone anche una tomba e siamo proprio a posto.

per quel che riguarda i medici. per me non sono affatto il capro espiatorio. per me sono solo macchine al servizio di chi sta morendo. ma la decisione non viene da loro. viene dal paziente.

Se vogliamo credere che esista una giustizia divina spero di cuore che quelli che stanno contro questa scelta si trovino alle porte del paradiso senza speranza di entrare

libellula
23-12-2006, 15:52
ok, non avevo voglia di entrare in una discussione su questo argomento, perché neanche io so bene come la penso.

è un argomento talmente difficile e spinoso, che è pressoché impossibile per me prendere una posizione netta.

penso che io, in una situazione come quella di piergiorgio, chiederei di morire. non sono molto forte.

ma capisco anche chi la vita la difende, a qualunque costo ed in qualunque circostanza.

mi ricordo una scena di mare dentro (ndr, se non lo avete ancora visto correte al primo videonoleggio e prendetelo... ma armatevi di fazzoletti, eh!) in cui ramón ha una discussione con un prete (paraplegico anche lui) che la pensa diversamente. che crede che la vita sia comunque un dono da rispettare ed accettare nonostante tutto.

posso dargli torto?
no.
ok, a quel punto per me non sarebbe più un dono, ma magari per un altro sì.
il discorso è sempre quello del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto.

potevo morire, ma sono sopravvissuto. inchiodato ad un letto, va bene. ma vivo. e questo è il bicchiere mezzo pieno.

potevo morire, ma sono sopravvissuto. ma questa non è vita, è una tortura. e questo è il bicchiere mezzo vuoto.

ed io che il bicchiere tendo a vederlo semplicemente mezzo, non so dire cosa sia giusto o cosa non lo sia. sono entrambe opinioni rispettabilissime e contestabilissime.

chi vede il bicchiere mezzo pieno ha tutto il diritto di accusare chi lo vede mezzo vuoto di non saper apprezzare la vita. come chi lo vede mezzo vuoto ha tutto il diritto di controbattere che quella che fa non è più vita, ma solo prolungamento della sofferenza, attesa della morte.

quello che so è che se il libero arbitrio esiste un motivo ci sarà. e credo vada rispettato.

perfect_crime
23-12-2006, 16:02
quello che so è che se il libero arbitrio esiste un motivo ci sarà. e credo vada rispettato.
ecco.. esattamente.

io son contro il suicidio ...ma ci son casi in cui la vita non è più vita. in questo caso la persona nn ha più una scelta personale. a decidere per lui c'è lo stato e la chiesa. Non lo trovo correto. Se quest'uomo ha deciso di aver vissuto abbastanza in quel modo e ora non ne può più che diritto abbiamo noi di negargli la morte che vuole?

Dok
23-12-2006, 16:05
uao... come non quotare libellula?!?!

libellula
23-12-2006, 16:07
in ogni caso, io credo che ci sia una sostanziale differenza tra il suicidio e la scelta di smettere di vivere. che poi la si chiami eutanasia o interruzione delle cure, o quel che volete, poco cambia.

il punto è che il suicidio è un atto egoistico.
la scelta di non continuare a vivere nella malattia è una scelta personale.

gigia
23-12-2006, 16:09
La politica parla... La chiesa come al solito rompe... ma nessuno ha pensato che proprio lui era stanco di vivere in quel modo? Non si sono domandati che forse lui era stanco di soffrire ?
Sapere che non c'è più nulla da fare, sapere di morire .. e specialmente in quel modo... cosciente che le persone accanto a te non vivono più ... perchè ti stanno accanto 24h su 24 .... Credo che dopo parecchi anni ti porti a capire che l'unico gesto d'amore che puoi fare per loro, contraccambiando tutto il loro amore, è farla finita. E' brutale, non è giusto, ma rimanere in vita, inerme, in attesa che il tuo cuore cessi di battere, credo che sia soffrire doppiamente.

... Che cali il buio su questa vicenda... come lui ha voluto per la sua vita... ma che sia da lezione a tutti con la speranza di riuscire a buttar giù quel muro di cemento armato che contraddistingue questo paese.

gigia
23-12-2006, 16:11
la scelta di non continuare a vivere nella malattia è una scelta personale.


... quando sai ke non ti rimane null'altro oltre che aspettare la Signora Morte... credo che ognuno di noi faccia una propria scelta... Giusta o sbagliata che sia per gli altri.

Narc
23-12-2006, 18:23
http://portale.fnomceo.it/Jcmsfnomceo/cmsfile/attach_3773.pdf

i medici non sono contro
questa è una semplice precisazione, sul fatto che ci sia differenza tra l'uccidere qualcuno, e il lasciarlo morire come desidera.

♥ღ*Sere86♥ღ*
23-12-2006, 19:30
mamma mia cioe negargli pure i funerali nn sl quel poverino ha sofferto le pene dell'inferno quanto poi alla famiglia va negato pure di dargli l'ultimo saluto in modo dignitoso!!!!!

AlessandroOC
26-12-2006, 09:33
http://portale.fnomceo.it/Jcmsfnomceo/cmsfile/attach_3773.pdf

i medici non sono contro
questa è una semplice precisazione, sul fatto che ci sia differenza tra l'uccidere qualcuno, e il lasciarlo morire come desidera.


quella dichiarazione è più personale che altro, e soprattutto non giustifica Welby.

però io mi riferivo al Nuovo Statuto dei Medici, approvato, guarda caso, pochi giorni prima della morte di Welby.
ovviamente fa la differenza tra "uccidere" e "lasciarlo morire".

Narc
26-12-2006, 15:11
guarda che l'eutanasia è lasciare morire
non uccidere
eh

AlessandroOC
26-12-2006, 17:44
per "lasciare morire" bisogna vedere cosa si intende. ci sono 2 diverse concezioni.

Narc
26-12-2006, 18:10
io ho quella concezione lì