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Visualizza la versione completa : Lettera di Veronica Lario a Silvio Berlusconi


-ELY-
03-02-2007, 14:51
Egregio Direttore,

con difficoltà vinco la riservatezza che ha contraddistinto il mio modo di essere nel corso dei 27 anni trascorsi accanto ad un uomo pubblico, imprenditore prima e politico illustre poi, qual è mio marito. Ho ritenuto che il mio ruolo dovesse essere circoscritto prevalentemente alla dimensione privata, con lo scopo di portare serenità ed equilibrio nella mia famiglia. Ho affrontato gli inevitabili contrasti e i momenti più dolorosi che un lungo rapporto coniugale comporta con rispetto e discrezione. Ora scrivo per esprimere la mia reazione alle affermazioni svolte da mio marito nel corso della cena di gala che ha seguito la consegna dei Telegatti, dove, rivolgendosi ad alcune delle signore presenti, si è lasciato andare a considerazioni per me inaccettabili: " ... se non fossi già sposato la sposerei subito" "con te andrei ovunque".

Sono affermazioni che interpreto come lesive della mia dignità, affermazioni che per l´età, il ruolo politico e sociale, il contesto familiare (due figli da un primo matrimonio e tre figli dal secondo) della persona da cui provengono, non possono essere ridotte a scherzose esternazioni. A mio marito ed all´uomo pubblico chiedo quindi pubbliche scuse, non avendone ricevute privatamente, e con l´occasione chiedo anche se, come il personaggio di Catherine Dunne, debba considerarmi "La metà di niente". Nel corso del rapporto con mio marito ho scelto di non lasciare spazio al conflitto coniugale, anche quando i suoi comportamenti ne hanno creato i presupposti. Questo per vari motivi: per la serietà e la convinzione con la quale mi sono accostata a un progetto familiare stabile, per la consapevolezza che, in parallelo alla modifica di alcuni equilibri di coppia che il tempo produce, è cresciuta la dimensione pubblica di mio marito, circostanza che ritengo debba incidere sulle scelte individuali, anche con il ridimensionamento, ove necessario, dei desideri personali. Ho sempre considerato le conseguenze che le mie eventuali prese di posizione avrebbero potuto generare a carico di mio marito nella sua dimensione extra familiare e le ricadute che avrebbero potuto esserci sui miei figli.

Questa linea di condotta incontra un unico limite, la mia dignità di donna che deve costituire anche un esempio per i propri figli, diverso in ragione della loro età e del loro sesso. Oggi nei confronti delle mie figlie femmine, ormai adulte, l´esempio di donna capace di tutelare la propria dignità nei rapporti con gli uomini assume un´importanza particolarmente pregnante, almeno tanto quanto l´esempio di madre capace di amore materno che mi dicono rappresento per loro; la difesa della mia dignità di donna ritengo possa aiutare mio figlio maschio a non dimenticare mai di porre tra i suoi valori fondamentali il rispetto per le donne, così che egli possa instaurare con loro rapporti sempre sani ed equilibrati.

RingraziandoLa per avermi consentito attraverso questo spazio di esprimere il mio pensiero, La saluto cordialmente.

Ora mi chiedo... a parte la fede politica che un può avere... ma secondo voi è possibile che in questo paese tutti i panni debbano essere lavati in piazza?? Ma se io ho un problema con mio marito perchè non ne posso parlare direttamente con lui e devo farlo sapere a 56 milioni di italiani?
E soprattutto... che figura ci facciamo a livello internazionale? :udiu:

Principe Marco
03-02-2007, 15:05
FANTASTICO.
E' fantastica anche la risposta di Silvio.
Questo è lo specchio dell'Italia.

-ELY-
03-02-2007, 15:07
Appunto... proprio fantastico... :udiu:

chiarachi
03-02-2007, 15:21
è stata la mia telenovela preferita la settimana scorsa...

secondo me se non è una cosa pianificata da lui (e non credo che lo sia) è stato il modo migliore per metterlo in imbarazzo dopo essere stata lei stessa messa in imbarazzo. pan per focaccia, diciamo.

e sulle figure a livello internazionale secondo me dovremmo iniziare a limitarne altre :XD:

perfect_crime
03-02-2007, 15:25
"Cara Veronica, eccoti le mie scuse. Ero recalcitrante in privato, perché sono giocoso ma anche orgoglioso. Sfidato in pubblico, la tentazione di cederti è forte. E non le resisto. Siamo insieme da una vita. Tre figli adorabili che hai preparato per l'esistenza con la cura e il rigore amoroso di quella splendida persona che sei, e che sei sempre stata per me dal giorno in cui ci siamo conosciuti e innamorati. Abbiamo fatto insieme più cose belle di quante entrambi siamo disposti a riconoscerne in un periodo di turbolenza e di affanno. Ma finirà, e finirà nella dolcezza come tutte le storie vere.

Le mie giornate sono pazzesche, lo sai. Il lavoro, la politica, i problemi, gli spostamenti e gli esami pubblici che non finiscono mai, una vita sotto costante pressione. La responsabilità continua verso gli altri e verso di sè, anche verso una moglie che si ama nella comprensione e nell'incomprensione, verso tutti i figli, tutto questo apre lo spazio alla piccola irresponsabilità di un carattere giocoso e autoironico e spesso irriverente. Ma la tua dignità non c'entra, la custodisco come un bene prezioso nel mio cuore anche quando dalla mia bocca esce la battuta spensierata, il riferimento galante, la bagattella di un momento. Ma proposte di matrimonio, no, credimi, non ne ho fatte mai a nessuno. Scusami dunque, te ne prego, e prendi questa testimonianza pubblica di un orgoglio privato che cede alla tua collera -conclude il Cavaliere- come un atto d'amore. Uno tra tanti. Un grosso bacio".



ma io mi chiedo... punto uno.
quetsa lettera l'ha scritta veramente veronica di sua spontanea volontà o son stati i pubblicitari di silvio a dettargliela?
secondo. voglio conoscere chi ha scritto la lettera di risposta a veronica perchè secondo me ha calcato troppo la mano sulla bontà e dal punto di vista strategico secondo me ha sbagliato.
terzo. era necessario farci sopra tre trasmissioni politiche? porta a porta... vabbè...irrecuperabile, matrix... è canale 5... ma l'infedeleeee!!!
questa non me la dovevano fare!

Principe Marco
03-02-2007, 15:30
Anche Ferrara ha parlato per tutta la puntata di Silvio e Veronica.

chiarachi
03-02-2007, 15:43
beh, se l'ha fatto ferrara... chi siamo noi per esserne da meno?

ROMA - "Chiamala tu, perché se rispondo io alla sua telefonata...". Ore 8,30. Via del Plebiscito 62, primo piano. Mai come questa volta si sente senza protezione. Nessuno lo aveva avvertito di quella lettera. Nessuno, nel suo entourage, sapeva di quella richiesta di pubbliche scuse reclamata da Veronica, la moglie, dalle colonne di Repubblica. Il "mattinale" che tutte le mattine arriva sulla scrivania del Cavaliere stavolta sembra composto di un solo foglio. Per un po' se lo rigira tra le mani, sfoglia i giornali. Legge solo quella pagina. Poi chiama uno alla volta gli "amici di sempre". Per primo Gianni Letta, poi Fedele Confalonieri. E quindi Niccolò Ghedini.

L'avvocato-deputato che segue come un'ombra tutti i suoi casi personal-giuridici. "Chiamala tu, perché se rispondo io alla sua telefonata...: è un colpo basso, non me lo doveva fare. Ma gliela farò pagare".
Inizia così la convulsa giornata dell'ex premier. Ma a far tremare i muri questa volta non è la politica, è la famiglia. Lo scandalo ormai è esploso e alla fine, per tentare di sedarlo, Berlusconi accetta l'ultimatum della moglie: "Cara Veronica, eccoti le mie scuse".

Eppure per tutta la mattina si tentano altre strade. Viene commissionato un sondaggio per capire la reazione della gente e per calibrare l'eventuale risposta. Nel frattempo il filo del telefono della Villa di Macherio diventa incandescente. Berlusconi non vuole parlare con Veronica. Gli strascichi del litigio avuto appena domenica scorsa non si dissolvono. "Spiegate a vostra madre - aveva detto ai tre figli minori - che non può tirare troppo la corda. Io sono fatto così". Il telefono, allora, lo alza Ghedini. "Lei, signora, ha fatto una cosa gravissima. Ma come le è venuto in mente. Questi sono affari privati, non si mettono sui giornali. Eppoi abbiamo sempre trovato una soluzione, mi pare. Ne stavamo parlando, stavamo trattando ma ora rischia di rovinare tutto. Io lo dico anche nel suo interesse". "Non c'è niente da trattare", taglia corto la signora Berlusconi-Lario.

Questa volta a far da filtro fra la rabbia del "capo" e l'inflessibilità della consorte non c'è nemmeno il solito Gianni Letta. È stato sempre lui, in passato, a misurare le uscite pubbliche di Veronica. Era lui, e non Silvio, a ricevere, magari in serata, la telefonata da Macherio che avvertiva di un'intervista o di una lettera, o di una partecipazione a qualche iniziativa.

Stavolta no. Lei non l'ha chiamato e lui non la richiama. Però, davanti al ristrettissimo vertice convocato a Palazzo Grazioli e composto dal Cavaliere, Paolo Bonaiuti e Valentino Valentini, l'ex sottosegretario non riesce a trattenere un giudizio sorpreso: "La lettera è scritta molto bene". Poche parole per far instillare il dubbio in tutti. Che ogni verso di quella missiva fosse stata visionata da un avvocato. Che fosse, insomma, il primo passo per una rottura definitiva. Per la separazione e il divorzio. Tutti invitano alla prudenza: "bisogna calcolare ogni mossa".

Il nervosismo cresce. La sensazione che il nucleo berlusconiano sia stato per la prima volta messo in scacco fa aumentare la tensione. Scatta, come prevedibile, la prima parola d'ordine: silenzio. Stiano zitti tutti, a cominciare dalle altre donne coinvolte, come l'onorevole Mara Carfagna e anche le tv del gruppo.

Poi si valutano le varie possibilità: il silenzio, la risposta "privata", l'intervista televisiva, tornare a Milano e parlarle a quattr'occhi. Tutte soluzioni scartate. "Rischiamo di far crescere il caso - allarga le braccia il Cavaliere - dobbiamo intervenire. Ma come? Nel pomeriggio alla Camera si votano pure le mozioni sui Pacs...". Per un momento - racconta chi ha potuto assistere in presa diretta alla turbolenta giornata di Via del Plebiscito - il leader forzista si fa prendere dallo sconforto: "Non c'è via d'uscita".

Allora ci prova Bonaiuti. Prende il telefonino e contatta la signora Veronica: "E ora? Ora che facciamo? Ce lo dica lei perché qui...". "Dovevate pensarci prima", replica irremovibile. Le "scuse pubbliche" diventano l'unica via d'uscita. Una lettera d'amore da diffondere anche alle agenzie. La scrive Berlusconi e poi viene ritoccata dai presenti. L'ultima versione, però, è affidata ancora a Ghedini. Prima di divulgarla c'è il parere tecnico-giuridico. "Ero recalcitrante in privato perché sono giocoso ma anche orgoglioso - scrive "Silvio" - Sfidato in pubblico, la tentazione di cederti è forte. E non le resisto. Siamo insieme da una vita". Ammette il momento di "affanno", ma "finirà nella dolcezza come tutte le storie vere". Però, "la tua dignità non c'entra, la custodisco come un bene prezioso nel mio cuore".

Righe vergate con un carico di tensione. Che, infatti, esplode a pranzo, all'inconto con gli ambasciatori dell'Ue nel salotto ovattato dell'hotel Hassler. Al posto d'onore di una tavolata che si affaccia su Trinità dei Monti, l'ex premier - senza che nessuno dei diplomatici ne faccia richiesta - parla del suo dramma personale: "Ho mandato una lettera a mia moglie perché mia moglie ha un carattere molto forte. E io... io sono molto orgoglioso di lei".

Davanti ai giornalisti, invece, neanche una smorfia. In macchina senza un saluto. Di nuovo a Palazzo Grazioli. Giusto il tempo di trasmettere la lettera alle agenzie e poi via da Roma. A Milano. Per non correre altri rischi. "Vado a cenare con mia moglie e miei figli", dice salutando.

AlessandroOC
03-02-2007, 15:48
che buffonata, sono ridicoli!
non è possibile che l'abbia orchestrata Silvio, a cosa gli giova?
per me lei si è fumata uno spinello e lui ha sniffato primadi rispondergli (o chi per lui)

perfect_crime
03-02-2007, 16:08
che buffonata, sono ridicoli!
non è possibile che l'abbia orchestrata Silvio, a cosa gli giova?
per me lei si è fumata uno spinello e lui ha sniffato primadi rispondergli (o chi per lui)
ok forse come sto leggendo ora non è stata orchestrata ma la cara veronica ha fatto tutto da sola...
ma lei... se così è stato... secondo me è andata anche troppo leggera.

-ELY-
03-02-2007, 16:12
C'è che dice che la lettera di Silvio l'abbia scritta Fede... :udiu: secondo me potrebbe anche essere!!!!