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Visualizza Versione Completa : On the Road- Jack Kerouac



MaRtHy
17-12-2005, 21:01
Non posso credere che nessuno abbia parlato di questo favoloso libro!(Senza contare che nel telefilm è il preferito di Marissa e Seth!) Allora...chi l'ha letto?Qual'è il punto più bello secondo voi?

cimmix
17-12-2005, 21:29
a dire il vero questo libro ce l'ho..ma non l'ho mai letto... ho letto le prime pagine ma poi ho smesso... non perchè era brutto ma forse perchè none ra periodo... ^_^ cmq lo leggero presto...e ti dirò

MaRtHy
18-12-2005, 11:56
Infatti..per questo, come per Siddharta bidogna essere "ben disposti!" pensa che io l'ho iniziato tre volte...prima di finirlo!E' una lettura non proprio leggera...è tutto ragionamento psicologico, il cammino di crescita verso la conoscenza di se stessi....

Demonius
18-12-2005, 20:06
Bè, anch'io ho iniziato a leggerlo, in inglese, e sarà per pigrizia sarà perchè in inglese ci si sbatte di + a leggere, non l'ho mai finito! Eppure mi piaceva...ma cavoli...non finiva più...
Però mi sa che adesso lo riprendo e me lo leggo!!Perchè son curioso di sapere come va a finire...

cimmix
18-12-2005, 21:44
io ti consiglierei di leggerlo in italiano...^_^ cosi lo finisci prima!

perla13
18-12-2005, 22:11
Di cosa parla?

Dafne
18-12-2005, 22:13
io l'ho letto...ci ho messo 1 po' xkè nn è proprio 1 lettura leggera...sembrava ke nn finisse mai! :XD:
xò alla fine m è piaciuto, ne è valsa la pena!

cesco_italy
18-12-2005, 22:40
ho cominciato a leggerlo....poi ho smesso...appena finisco kafka...mi rileggo the catcher in the rye...e poi rinizio on the road...:XD:

MaRtHy
19-12-2005, 22:32
Di cosa parla?
Ti cito la trama perchè secondo me rende abbastanza bene ciò che in fondo è questo libro:
"Dean e Sal (Neil cassady e Jack Kerouac-il racconto e quasi autobiografico) percorrono con un infinita ansia di vita, di esperienza, di fisica autenticità le strade dell'America e del messico. Sulla strada ne registra, neiritmi serrati della prosa e delle immagini i viaggi, le rivelazioni, gli incontri, ed è un romanzo fortemente autentico nel suo impulso autobiografico e adolescenziale, nel senso più pieno e migliore del termine. Romanzo dell'amicizia e delle difficioltà dell'amore, della ricerca di sè, del desiderio e al bisogno di rivolta, romanzo dell'ansia di un andare senza fine che cancelli l'ombra della noia e quella più grande e oscura della morte, romanzo che sembra dare corpo ancora una volta a tutti i grandi miti dell'America. Non c'è da stupirsi che sia tanto amato.
Ma Sulla strada è anche romanzo della coscienza dell'oscurità, del silenzio insuperabile, della impossibilità della comunicazione desiderata, del ritorno ossessivo a cui ogni partire sembra ricondurre, un romanzo che, ascoltato attentamente nei suoi valori compositivi è assai più serio di quanto a volte noi lettori, presi dai suoi ritmi, non vorremmo."

Princ.FAVILLA
05-07-2006, 16:25
Io ho letto la prima parte però, sarà che ero ancora impegnata con la scuola, non ho più continuato... Ora che siamo in estate credo che riprenderò a leggerlo!!!