Narc
27-09-2006, 23:08
Lo spritz è un aperitivo alcolico i cui natali storici hanno radici ai tempi della dominazione Austroungarica nel Friuli Venezia Giulia e nella regione di Trieste. Nella sua forma più tradizionale, ovvero una semplice mescolanza fra acqua frizzante e vino (rosso o bianco), viene tuttora comunemente consumato a Trieste e provincia, dove alle varianti con altre bevande, più simili ad un aperitivo vero e proprio e descritte in seguito - vengono date altre denominazioni dialettali. È l'equivalente del pirlo bresciano.
Nel corso degli anni, la bevanda si è rapidamente diffusa nelle altre città del Veneto, del Friuli-Venezia Giulia e del Trentino.
Non esiste una composizione univoca per lo spritz, ma varianti cittadine, a loro volta interpretate liberamente dai baristi, ognuno con una propria preparazione particolare. Un comune denominatore tra le varianti esistenti è comunque la presenza di vino bianco ed acqua gassata o seltz.
A Treviso lo spritz viene preparato mescolando alla base di prosecco e seltz del Campari, dell'Aperol o del Cynar ed aggiungendo una fetta di limone, d'arancia o un'oliva. A Venezia è più diffuso lo spritz liscio, ovvero senza l'aggiunta di alcolici rossi. Nel Trentino lo spritz è altrettanto rinomato sia tra i giovani che tra gli anziani, i quali generalmente per indentificare il prodotto usano il sinonimo bianco con Aperol. Solitamente se a Trento, Rovereto o Riva del Garda (i maggiori centri delle zone di consumo) si ordina uno spriz la ricetta non cambia: si tratta di ghiaccio, Aperol, Spumante e una fetta di arancia. La vera variante, nelle varie zone, è la tipologia e il gusto dello spumante. A Trento spicca per lo spumante Ferrari, come anche a Riva del Garda mentre nel roveretano e Val Lagarina oltre ai vari spumanti può variare con la sostituzione con prosecco. In una variante la seltz si sostituisce con del gin.
Nel Veneto lo spritz è un vero rituale popolare, che coinvolge fin dal mattino giovani ed anziani. É senza dubbio l'aperitivo più consumato e diffuso, un tradizionale viatico per la socialità nonché un simbolo della frizzante atmosfera cittadina.
Le origini sono ignote, tuttavia sembra che una parte non indifferente nella diffusione dello spritz l'abbiano avuta i soldati dell'Impero Austriaco di stanza nel Friuli-Venezia Giulia i quali, per stemperare l'elevata gradazione alcolica dei vini veneti, li avrebbero allungati con acqua. Negli anni successivi, il costume si sarebbe diffuso ad altre città, con l'introduzione progressiva di varianti che, come tocco di colore, prevedevano l'aggiunta di alcolici di colore rosso, quali l'Aperol, il Cynar, il Bitter, il Select (quasi esclusivamente, quest'ultimo, nella città di Venezia) o di colore nero come la China Martini.
Nel corso degli anni, la bevanda si è rapidamente diffusa nelle altre città del Veneto, del Friuli-Venezia Giulia e del Trentino.
Non esiste una composizione univoca per lo spritz, ma varianti cittadine, a loro volta interpretate liberamente dai baristi, ognuno con una propria preparazione particolare. Un comune denominatore tra le varianti esistenti è comunque la presenza di vino bianco ed acqua gassata o seltz.
A Treviso lo spritz viene preparato mescolando alla base di prosecco e seltz del Campari, dell'Aperol o del Cynar ed aggiungendo una fetta di limone, d'arancia o un'oliva. A Venezia è più diffuso lo spritz liscio, ovvero senza l'aggiunta di alcolici rossi. Nel Trentino lo spritz è altrettanto rinomato sia tra i giovani che tra gli anziani, i quali generalmente per indentificare il prodotto usano il sinonimo bianco con Aperol. Solitamente se a Trento, Rovereto o Riva del Garda (i maggiori centri delle zone di consumo) si ordina uno spriz la ricetta non cambia: si tratta di ghiaccio, Aperol, Spumante e una fetta di arancia. La vera variante, nelle varie zone, è la tipologia e il gusto dello spumante. A Trento spicca per lo spumante Ferrari, come anche a Riva del Garda mentre nel roveretano e Val Lagarina oltre ai vari spumanti può variare con la sostituzione con prosecco. In una variante la seltz si sostituisce con del gin.
Nel Veneto lo spritz è un vero rituale popolare, che coinvolge fin dal mattino giovani ed anziani. É senza dubbio l'aperitivo più consumato e diffuso, un tradizionale viatico per la socialità nonché un simbolo della frizzante atmosfera cittadina.
Le origini sono ignote, tuttavia sembra che una parte non indifferente nella diffusione dello spritz l'abbiano avuta i soldati dell'Impero Austriaco di stanza nel Friuli-Venezia Giulia i quali, per stemperare l'elevata gradazione alcolica dei vini veneti, li avrebbero allungati con acqua. Negli anni successivi, il costume si sarebbe diffuso ad altre città, con l'introduzione progressiva di varianti che, come tocco di colore, prevedevano l'aggiunta di alcolici di colore rosso, quali l'Aperol, il Cynar, il Bitter, il Select (quasi esclusivamente, quest'ultimo, nella città di Venezia) o di colore nero come la China Martini.